Prove di brogli in Afghanistan. Si avvicina ballottaggio- Il rapporto della Commissione reclami, che prova la veridicità delle accuse di brogli compiuti durante le elezioni dello scorso 20 agosto in Afghanistan, priva il presidente uscente Hamid Karzai dei voti valiti necessari (50% più uno) per essere vincitore al primo turno. Lo scrive la Bbc online citando funzionari afghani della Commissione stessa.
Conferme anche all'Onu: il presidente uscente dell' Afghanistan, Hamid Karzai, non avrebbe ottenuto il 50% dei voti alle presidenziali di agosto. Fonti Onu che hanno chiesto l'anonimato hanno detto che questa è la conclusione cui è giunta la Commissione dei Reclami Elettorali afghana che ha invalidato i risultati di decine di seggi. I risultati della Commissione per i Reclami devono essere verificati dalla Commissione Elettorale Indipendente, un organismo afghano considerato vicino a Karzai che ha gestito le lezioni. Le fonti Onu hanno preannunciato una telefonata in giornata tra il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e Karzai.
La Commissione ha invalidato schede in 210 seggi. Lo ha reso noto un comunicato della commissione stessa. Nel rapporto consegnato dalla Commissione reclami alla Commissione indipendente elettorale (Iec) si afferma che sono state trovate ''prove chiare e convincenti di brogli'' in questi seggi, distribuiti in tutto il Paese. L'Ecc ha anche ordinato alla Commissione elettorale, che annuncera' i risultati finali delle presidenziali proprio tenendo conto delle disposizioni dell'Ecc, ''di invalidare una certa percentuale di voti di ogni candidato''.
Secondo gli osservatori, i risultati consegnati dall'Ecc potrebbero indurre la Commissione elettorale, considerata favorevole al presidente uscente Hamid Karzai, ad annunciare un secondo turno elettorale, con ballottaggio tra lo stesso Karzai e il suo principale avversario Abdullah Abdullah.
RASMUSSEN (NATO): DECISIONE TRUPPE DOPO RISULTATI VOTO - La Nato non è in grado di prendere decisioni sul numero di soldati in più da inviare in Afghanistan finché non si sarà chiarita la situazione politica del paese. Lo ha detto il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, in un incontro con i giornalisti a Bruxelles. A Bratislava (Slovacchia), alla ministeriale difesa Nato di giovedì e venerdì prossimi, "non ci sarà alcuna decisione rispetto al numero dei soldati - ha detto Rasmussem - Dobbiamo prima avere un chiarimento sulla situazione politica che spero possa esserci in tempi rapidi". La Nato è in attesa dei risultati elettorali "finali ed ufficiali" da parte delle autorità afghane che potrebbero obbligare ad un secondo turno delle votazioni. In proposito, Rasmussen si è limitato a sottolineare che "la comunità internazionale ha fortemente bisogno di avere a Kabul un governo credibile con il quale confrontarsi". Mentre auspica che a Bratislava gli alleati diano pieno sostegno all'atteggiamento del generale Stanley McCrystal, che ha chiesto più mezzi e più uomini per vincere in Afghanistan, Rasmussen ritiene che sia "sensato" rinviare la decisione sui rinforzi alle truppe a dopo i risultati definitivi delle elezioni presidenziali.
"Tutti gli alleati devono vedere cosa possono fare" per aumentare il loro contributo alla missione in Afghanistan, ha detto Rasmussen, precisando che non si parla di soli soldati, ma di istruttori, equipaggiamenti e/o finanziamenti. Rasmussen ha lodato il recente annuncio della Gran Bretagna sull'invio di altri 500 uomini che si dedicheranno soprattutto alla formazione di militari locali. A Bratislava "farò pressione sui ministri perché forniscano tutte le risorse necessarie alla missione di addestramento delle forze di sicurezza afghana", ha aggiunto, facendo riferimento alla nuova missione di addestramento avviata dal vertice Nato di Strasburgo. "Dobbiamo investire un po' di più ora, se vogliamo spendere meno domani", ha insistito il capo della Nato. Alla ministeriale di Bratislava sarà presente il segretario alla Difesa Usa Robert Gates dal quale gli alleati si attendono aggiornamenti sulla posizione dell'amministrazione americana. Il presidente Barack Obama sta temporeggiando sull'invio di nuovi rinforzi supplementari, chiesti dal generale McChrystal. Anche ieri la Casa Bianca ha rilevato che sarebbe irresponsabile prendere una decisione sui rinforzi in Afghanistan prima di avere un governo credibile a Kabul
FONTE:ANSA